Storico Assemblee

“WEBRIDGEWORLDS”

29 MARZO 2019 – SALA DELLE GRIDA, PALAZZO DELLA BORSA

PRESIDENTE: ALESSANDRO PITTO


L’Assemblea di quest’anno si apre con un doveroso e commosso applauso di fronte alle foto delle 43 vittime del Ponte Morandi ed evidenzia, successivamente, la reazione positiva della città di fronte alla tragedia che ha visto unirsi ogni singola componente della comunità cittadina.
La contrazione dei movimenti in teus dei porti italiani rispetto al 2017 nonostante gli ottimi risultati dei porti di Trieste, Napoli, Livorno e Spezia dimostrano quanto l’effetto Genova (oltre al gigantismo navale) abbia inciso sull’economia nazionale.
Per quanto riguarda l’economia mondiale si è focalizzata l’attenzione sulla definizione della cosiddetta Trade Connectivity, che rappresenta la sommatoria di tre fondamentali asset strategici ossia la “Maritime Connectivity” (efficienza e la qualità dei servizi), la “Port Efficiency” (capacità di offrire alla merce una serie sempre più ampia di servizi) e la “Hinterland Connectivity” (possibilità di uno scalo di poter rilanciare ad ampio raggio le proprie merci su tutta una serie di mercati, nazionali o internazionali).
In questo contesto Spediporto continua a lavorare al progetto delle ZLS e la sua vera sfida sarà quella di trasformare lo spedizioniere portandolo ad essere un logistic data provider.
scarica la relazione dell'assemblea 2019

“MEETING OUR GOALS: CONNECT, PERFORM, EXCEL”

14 MAGGIO 2018 – PALAZZO DELLA MERIDIANA

PRESIDENTE: ALESSANDRO PITTO


Sulla scia dell’Assemblea dello scorso anno, all’interno della quale si era evidenziato come il Porto di Genova fosse il primo datore di lavoro della città, in quella attuale si parte evidenziando il suo ruolo di fondamentale asset strategico per l’interno Nord Ovest italiano, suffragato dai vari dati economici che sottolineano un importante trand di forte e costante sviluppo del settore marittimo. E in questo contesto saranno fondamentali mirate scelte strategiche sia a livello nazionale che nazionale in grado di dare risposte alle richieste del mercato in termini di servizi e costi. Diventa indispensabile come dal titolo dell’Assemblea 2018 “to connect” la nostra logistica portuale con la Svizzera ed il centro Europa. Questa importante partita di posizionamento strategico ed economico all’interno dei mercati internazionali richiede anche un’altissima capacità di “performing” e l’insieme dei fattori, infrastrutturali ed operativi (componente connecting) con quelli telematici e di servizio (componente performance) finiscono per confluire nell’ultimo passaggio “to excel” che determina il raggiungimento dell’eccellenza, ossia la certificazione del Porto in tutta la sua filiera operativa e di servizi.

“#GENOAPORTPRIDE”

6 APRILE 2017 – SALA DELLE GRIDA, PALAZZO DELLA BORSA

PRESIDENTE: ALESSANDRO PITTO


Lo shipping internazionale eredita profonde trasformazioni negative caratterizzate da acute crisi finanziarie e dal fallimento, o dal profondo limite, del cosiddetto “gigantismo navale”, che ha portato ad un’accurata riflessione sulla consapevolezza di un cambio di strategia che dovrà puntare sull’efficienza e la produttività di uno scalo portuale anziché sull’aumento di portata in teus delle navi. Sarà basilare ragionare in un’ottica di PCS di terza generazione per il potenziamento dell’infrastrutture immateriali dei porti, con la conseguente digitalizzazione dei servizi e l’automazione delle banchine. Ed è in questo contesto che da Genova, grazie anche al supporto della Spediporto, parte il progetto di coordinamento dei PCS nazionali affidato da Uirnet al nuovo Gestore nazionale che ha in Hewlett Packard Enterprise il soggetto capofila e grazie alla collaborazione con Hub telematica potrà garantire una accelerazione progettuale a livello internazionale.

“FREIGHT FORWADERS 2.0 – NELLA NOSTRA STORIA IL FUTURO NEL GLOBAL MARKETPLACE”

21 Marzo 2016 – SALA DELLE GRIDA, PALAZZO DELLA BORSA

PRESIDENTE: MAURIZIO FASCE


L’assemblea di quest’anno da l’avvio all’anno celebrativo per i 70 anni di Spediporto e propone 3 diverse categorie di sfide nei confronti delle quali il Freight forwaders 2.0, ossia lo spedizioniere moderno, dovrà elaborare strategie mirate al fine di mantenere la propria competitività: - La rivoluzione del mercato dei consumi “retail”, caratterizzata dal “just in time”; - I progetti di redifinizione della logistica worldwide, tra cui il gigantismo navale e l’eccesso di stiva; - I cambiamenti epocali nel contesto normativo sia internazionale, Convenzione Solas e il nuovo codice doganale comunitario, che nazionale attraverso il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, con conseguente trasformazione delle autorità portuali in autorità di sistema. Per non perdere il proprio ruolo cardine lo spedizioniere moderno dovrà ragionare sulle politiche di aggregazione, diventerà basilare dotarsi di sistemi IT all’avanguardia integrati con i PCS e creare sinergie organizzative, commerciali e tecnologiche supportate a monte dai costanti investimenti rivolti anche all’aggiornamento e alla formazione del proprio staff.

“LA LIGURIA CHE FA SISTEMA”

27 Marzo 2015 PALAZZO SAN GIORGIO

PRESIDENTE: MAURIZIO FASCE


Assemblea congiunta delle tre Associazioni di Spedizionieri di La Spezia, Savona e Genova al fine di consolidare un rapporto di collaborazione, peraltro già inaugurato nel mese di gennaio con la costituzione della Ligurian Logistic System, per affrontare con più vigore la concorrenza concentrata tanto sul mercato italiano e mediterraneo (occidentale) quanto su quello nord europeo (Northern Range). Si parla in tal senso di SISTEMA e uno dei punti cardine a cui la comunità degli operatori deve rivolgere la propria attenzione è rappresentato dal cosiddetto mercato “Contendibile”, ovvero porzione di mercato europeo localizzato a ridosso dell’arco alpino Svizzera, Austria e Germania. Qui si trovano circa 10 milioni di contenitori che ad oggi scelgono di sbarcare in porti del nord, pur essendo destinati ad aree geografiche più vicine all’Italia e ai Porti Liguri che non a quelli del Nord Europa, per una convenienza commerciale legata ad un differenziale di costi e tempo del 20%. Per essere competitivi non ci si può innanzitutto sottrarre dalla realizzazione di nuovi interventi in ambito portuale atti ad accogliere navi di dimensioni crescenti (gigantismo navale), occorre migliorare il livello di efficienza del processo portuale (consolidamento di alcune pratiche amministrative come il pre-clearing, lo Sportello Unico, il fascicolo elettronico light) e sostenere la creazione di Port Community System avanzati; tutti fattori già resi operativi dai principali Porti nord europei come ad esempio Rotterdam, Anversa e Amburgo, attraverso ingenti e mirati investimenti.

“IL FUTURO SBARCA A GENOVA – SISTEMI LOGISTICI INTEGRATI”

31 Marzo 2014 – PALAZZO DELLA BORSA


PRESIDENTE: MAURIZIO FASCE


Assemblea congiunta di ASSAGENTI e SPEDIPORTO, entrambe le categorie si candidano per la gestione in comune del sistema telematico del Porto, sulla base di consolidati modelli gestionali affermati in Nord Europa. La scarsa competitività del sistema logistico italiano è suffragata da numeri ben precisi, come ad esempio il 24° posto nel ranking mondiale, per performance logistica, nel rapporto stilato dalla World Bank. La telematizzazione può aiutare il sistema porto ad essere più efficiente oltre a ridurre del 75% i tempi di uscita delle merci dal porto con conseguente vantaggio per gli spazi fisici in termini di maggior capacità. Il nostro porto si candida a rappresentare uno dei primi nodi logistici complessi, all’interno dei quali testare corridoi doganali sicuri con le strutture retro portuali e basi logistiche di nostro interesse.

“ECONOMIA E MARE…LA LOGICA E’ FARE”

25 Marzo 2013 - PALAZZO BORSA VALORI


PRESIDENTE: ROBERTA OLIARO


Dopo la grave crisi che ha investito l’economia mondiale nel biennio 2008-2009 e la ripresa del 2010, la spinta propulsiva di recupero dell’economia mondiale è andata progressivamente a spegnersi e solo nel 2014 dovrebbe vedersi un’espansione del prodotto mondiale. Nonostante un quadro generale preoccupante, in italia i servizi alla merce intesi come logistica rappresentano il 13% del PIL e danno lavoro ad un milione di persone, ma non sono supportati da adeguati investimenti in infrastrutture a differenza delle principali economie mondiali. Il sistema Italia dovrebbe inoltre prendere posizione riguardo due temi basilari sia sul tema della semplificazione normativa ed amministrativa, intesa da una parte come sostegno alle imprese e dall’altra come legge nuova in materia portuale, con l’obiettivo che si arrivi ad attribuire alle Autorità portuali una reale autonomia funzionale e finanziaria, sia sulla politica fiscale per l’attrazione di investimenti esteri.

“OBIETTIVO PORTUALITA’: DA CHE PARTE STARE?”

28 Marzo 2012 - PALAZZO SAN GIORGIO


PRESIDENTE: ROBERTA OLIARO


La grave crisi che aveva investito l’economia mondiale nel biennio 2008-2009 e che nel corso del 2010 aveva evidenziato momenti di ripresa, ha visto esaurire la spinta propulsiva nella seconda parte del 2011. Recenti studi del Censis evidenziano come il PIL generato dal sistema marittimo nazionale ammonti annualmente a 39.5 miliardi di euro, pari al 2,6% del PIL nazionale; il porto e la logistica rappresentano dunque un formidabile volano di sviluppo del territorio e un polo funzionale in grado di generare ricchezza ed occupazione. Ecco allora che viene da chiedersi dove l’Italia intenda collocarsi rispetto al settore della logistica alla luce della classifica stilata dal World Economic Forum che pone il nostro Paese al 54° posto nel comparto delle infrastrutture. L’attuale governo deve avere il coraggio di compiere scelte forti; in particolare: la riduzione delle Autorità Portuali; l’accelerazione del progetto dello “sportello Unico” superando le attuali resistenze interne delle Amministrazioni e Direzioni Centrali; un riordino complessivo delle norme che presiedono alle procedure di importazione ed esportazione delle merci.

“LOGISTICA. IL VALORE DELLE SCELTE”

28 Marzo 2011 – GALATA MUSEO DEL MARE


PRESIDENTE: ROBERTA OLIARO


Dopo la caduta dei traffici nel biennio 2008-2009, il lento recupero partito nel secondo semestre del 2009 ha consolidato la progressione alla ripresa nel corso del 2010, attestato a livello globale dai 115 milioni di teu e da un + 14,7% registrato dal Porto di Genova. Se il trend di crescita registrato in italia nel 2010 dovesse mantenersi costante, l’aggancio ai volumi del 2007 potrebbe registrarsi già nel 2012 ed è in questo contesto che assumono particolare importanza strategica le scelte associate al Nuovo Piano Generale della Logistica ed è nostra soddisfazione constatare che tra le 51 priorità di intervento del Piano compare al primo posto lo Sportello Unico Doganale, a seguire: l’insediamento di un tavolo di esperti per la semplificazione normativa, la creazione di una piattaforma telematica per la logistica, l’agenzia per la promozione della logistica e la riforma per la politica fiscale in campo logistico. Sono stati compiuti importanti passi in avanti ma occorre a questo punto concludere i progetti di cui si sono poste le basi ed è necessaria una forte volontà tra Istituzioni locali, camera di Commercio e Autorità Portuale.

“DA PAROLE A FATTI. NELL’AGGREGAZIONE LA NOSTRA IDEA DI PORT BUSINESS”

22 Marzo 2010 – PALAZZO SAN GIORGIO


PRESIDENTE: ROBERTA OLIARO


Il mondo dello shipping ha conosciuto con il 2009 un anno di profonda crisi che si è andata progressivamente ad acuire fino a raggiungere livelli drammatici sia a livello globale (crollo modello di “Business” dello shipping) che nazionale (il traffico container nel Porto di Genova è sceso nell’arco del 2009 di ben 13 punti percentuali). Nel caso Italia la crisi internazionale ha anche procurato un rallentamento di alcuni processi innovativi (legge di riforma portuale) ed una rivalutazione delle priorità di intervento economico e finanziario che ha innescato meccanismi di forte competizione tra porti. In questo scenario è necessario sollecitare la Comunità Portuale genovese affinchè si ponga come azione principale l’individuazione condivisa di nuovi modelli e nuovi parametri operativi ed organizzativi. Il nostro sistema logistico è penalizzato dai lunghi tempi di attesa e dagli alti costi operativi legati alla verifica approfondita della merce Chiediamo pertanto alla Direzione Generale delle Dogane di dare concretezza ai suoi buoni propositi ricordando che il “Port Business” vale circa il 14% del PIL italiano. Il nostro obiettivo primario diventa lo snellimento burocratico ed amministrativo delle attività di importazione ed esportazione delle merci che salvaguardi la legalità e il controllo e si orienti fortemente all’efficienza, cavalcando una nuova idea di Port Business consistente in tre elementi: condivisione di una strategia aggregante, sviluppo di una piattaforma informatica e individuazione delle risorse a sostegno delle azioni aggreganti.

“IL PORTO CHE VOGLIAMO: INFRASTRUTTURE, EFFICIENZA E REGOLE”

30 marzo 2009 - PALAZZO SAN GIORGIO


PRESIDENTE: ROBERTA OLIARO


La nostra proposta d’azione, come evidenziato dal titolo, è rivolta alle infrastrutture (concentrandoci principalmente sull’avvio di quelle opere più facilmente realizzabili e strettamente legate alla nostra realtà portuale), all’efficienza del sistema dei servizi portuali e alle regole, intese come Governance del sistema portuale. In questo contesto un passo in avanti è stato compiuto con l’approvazione, da parte del Comitato Portuale di Genova nell’ aprile scorso, del Piano Operativo Triennale 2008-2010 ed è basilare il passaggio che evidenzia i quattro elementi su cui far convergere le strategie di investimento senza i quali il Porto di Genova continuerà a perdere competitività rispetto alle altre realtà portuali, anche più lontane e disagevoli, ovvero le opere portuali e retro portuali, i sistemi di supporto ad elevata automazione ed innovazione tecnologica ed i modelli di Governance. L’efficienza che intendiamo e vogliamo non può prescindere da una semplificazione operativa che garantisca la qualità, la certezza dei tempi e la competitività economica.

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