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E-Port

- L’eccellenza IT del Porto di Genova

L’informatica ha fornito un contribuito rilevante allo sviluppo del Porto di Genova negli ultimi dieci anni, consentendogli, ad infrastrutture invariate, di registrare un aumento complessivo dei volumi del 61% ed un abbattimento del 45% dei tempi medi di attesa. Sulla scia dei sistemi informatici dei grandi porti europei, anche Eport è entrato, a pieno titolo, tra i sistemi PCS di rilevanza nazionale grazie anche alla sua inclusione nella PLN. Oggi alla luce dei nuovi orientamenti ministeriali che puntano alla creazione di una piattaforma logistica nazionale di tipo telematico, l’esperienza maturata da Genova può diventare leading case per la portualità italiana. Cosa è EPort? Su quale tecnologia poggia il sistema telematico portuale più avanzato d’Italia? quali sono i suoi attori? Come questo progetto si posiziona rispetto alla Piattaforma Logistica Nazionale? Quale sarà nel prossimo futuro il suo ruolo sulla portualità genovese e sulla sua capacità di alzare i livelli dei servizi operativi? E’ giusto che Genova comprenda il proprio ruolo guida nella portualità nazionale non solo pensando ai volumi movimentati ma anche alla tecnologia sviluppata e di cui detiene un importante bagaglio conoscitivo.

Hanno partecipato:
Paolo Emilio Signorini – Presidente ADSP Mar Ligure Occidentale
Francesco Maresca – Cosigliere Comunale con delega Porto e Mare
Rodolfo De Dominicis – Presidente Uirnet spa
Giorgio Cavo – Presidente Hub Telematica Scarl
Ivano Russo – Direttore Generale Confetra
Alessandro Pitto – Presidente Spediporto
Fabrizio Perrone – Amministratore Delegato Logistica Digitale

Il convegno si è tenuto:
Giovedì 14 Giugno 2018, ore 10.30
Sala M.A.G. (Multimedia Auditorium)
Via XX Settembre 41/3 Genova

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Spediporto 2018

- Assemblea

14 MAGGIO, 2018 «Certifichiamo il porto di Genova»

Genova - Fare dei porti di Genova e Savona il primo esempio in Italia di sistema logistico certificato, con gli operatori pronti ad aderire a un protocollo con vincoli stringenti su tempi e performance. È la proposta lanciata questa mattina da Spediporto, l’associazione degli spedizionieri genovesi, all’assemblea annuale della categoria, a palazzo della Meridiana: «L’obiettivo deve essere eccellere nella qualità - dice il presidente Alessandro Pitto - arrivando a certificare la qualità dello scalo con tutti i sui operatori. Uno sforzo di sistema rilevante ma indispensabile per aprire la nostra comunità alle nuove strategie di intervento sui servizi». Una vera certificazione, rilasciata da un ente terzo, che possa essere spesa con gli operatori internazionali, una proposta che piace anche al presidente dell’Autorità di sistema portuale di Genova e Savona, Paolo Emilio Signorini: «Sarebbe un incentivo per le aziende».
Uno stimolo in più per Genova che negli ultimi 12 anni ha retto l’impatto di una crescita del 61% dei traffici containerizzati a infrastrutture pressoché invariate e ha quasi dimezzato i tempi che intercorrono fra lo sbarco del contenitore e l’uscita dal porto, passati da otto ore e 50 minuti a quattro e 40 (-47%). Inoltre nel corso dell’assemblea, Regione, Comune, Autorità portuale e categorie hanno firmato un accordo per risolvere insieme, entro sei mesi, il problema dei tempi di attesa per gli autotrasportatori, peggiorato con le grandi portacontainer che fanno meno scali ma con grandi quantità di contenitori: «La Liguria è la più grande piattaforma logistica del Paese, che vogliamo sempre più efficiente» ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti all’assemblea spiegando che si sta lavorando sulle infrastrutture, fisiche (come il Terzo Valico) e materiali per costruire i porti di domani, un impegno confermato anche dal sindaco Marco Bucci.